Dopo l'uscita nelle sale del Regno Unito e negli States, sono in trepida attesa di sapere quando verrà distribuito da queste parti Control, il film dedicato a Ian Curtis e presentato a Cannes 2007.
Con il rischio, a lungo paventato, di doversi accontentare di un dvd. E sarebbe un peccato, perchè
- I Joy Division sono una band fondamentale nel passaggio tra gli anni Settanta e Ottanta. Non a caso, le loro influenze sonore, ma soprattutto la voce di Jan Curtis, sono rintracciabili anche in band attualmente in circolazione, dagli Interpol agli Editors.
- Anton Corbijn, il regista, è uno dei migliori fotografi internazionali, con una grande abilità anche per i videoclip (Depeche Mode, U2, Nirvana). I suoi ritratti sono dotati di una rara forza espressiva, la sua capacità di utilizzare il bianco&nero è assolutamente da fuoriclasse. Anche il film è integralmente in b&n.
- La straordinaria somiglianza di Sam Riley, attore al suo debutto cinematografico.
- La grafica degli album dei Joy Division e di molti gruppi di Manchester è firmata da Peter Saville, importante esponente della creatività inglese. Nel 2006 l'editore Thames and Hudson ha dato alle stampe un volume interamente dedicato al graphic design della Factory Records, la casa discografica dei JD e di tutta la scena successiva, dai New Order agli Happy Mondays. Questo grazie all'intuizione di Tony Wilson, scomparso pochi mesi fa.
- Tutta la comunicazione relativa al sito (sito, trailer, poster) è di alto livello.
La cosa da sottolineare è che i fan italiani si sono mobilitati così tanto attraverso un appello fatto circolare in rete da indurre i produttori a velocizzare gli accordi con i possibili distributori locali. Ancora una dimostrazione di come il mercato può fare sentire direttamente la propria voce e premiare un prodotto di qualità, seppur di nicchia. Long tail lives.
[Link: Control officlal website, Control MySpace, AntonCorbijn.co.uk Factory Recors.net]






