Niente retrogusto porno. I Sigur Rós si ripresentano con un nuovo disco (dal titolo sempre impronunciabile, Gobbledigook), un nuovo video di grande qualità (free download) in cui raccontano lo scenario bucolico e lo spirito dionisiaco islandese. E lo fanno anche con un widget da incollare sui blog o sulle pagine dei social network. Insomma, l'intelligenza di coniugare creatività e viralità. Del resto, i ragazzi ci sanno anche molto fare con il packaging di prodotto.
PS: Tutti quei corpi nudi, oltre a fare inevitabilmente molto anni settanta, non raccontano una dimensione finalmente lontana dall'univoco softcore artificiale dei media contemporanei?

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