Una serie di gruppi della scena aussie, ancora poco conosciuti in Europa, tra elettronica, dancefloor e indie pop.
The Presets (Sydney)
Cut Copy (Melbourne)
Midnight Juggernauts (Melbourne).
Una serie di gruppi della scena aussie, ancora poco conosciuti in Europa, tra elettronica, dancefloor e indie pop.
The Presets (Sydney)
Cut Copy (Melbourne)
Midnight Juggernauts (Melbourne).
Scritto alle 14:45 nella Foreigners | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
No, niente nuova band. Michel Gondry sceglie i suoi 25 video preferiti per EW.com. E noi siamo d'accordo con lui, almeno al 70%.
Scritto alle 14:20 nella Definitely maybe | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Un paio di promo tv che fanno egregiamente il loro lavoro:
CULT, 7 UP, Justice vs Simian "We are your friends". Ho svuotato tutto il mio file e vagato su Internet per giorni prima di riuscire a focalizzare questo brano. Anche il video originale, del 2006, non scherza.
CULT, SIX FEET UNDER, promo della V stagione: la meravigliosa ed eterea Elizabeth Frazer nel progetto This Mortal Coil (e qui si capisce l'età di chi scrive) reinterpreta Song to the siren di Tim Buckley.
Trovo molto elegante e intelligente il lavoro che il canale satellitare Cult sta compiendo per quanto riguarda la propria brand identity: ecco il link (e anche qui The Verve in sottofondo).
E poi:
- un plauso allo spot Dodge che utilizza con tempestività e ottimo synch "Great Dj" dei Ting Tings.
- pollice verso per "Berta filava" di Rino Gaetano cannibalizzata con una certa dose di cinismo da Fiat Punto. Ma le biografie, di recente anche in Tv, serviranno a qualcosa?
Scritto alle 00:21 | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Commentatori sportivi con il sapere degli Accademici della Crusca e funzionari ministeriali con qualche lacuna culturale.
Scritto alle 23:53 nella Even better than the real thing | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Wyld file è una società americana che si occupa di multimedia e animazione. Produzioni che spingono in là i limiti di utilizzo dei programmi, avendo come punto di partenza il videogame e il clip. Già autori per Beck e Gossip, rappresentano un esempio perfetto di massimalismo digitale.
Scritto alle 23:44 nella Right here, right now | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
IL SUONO.
Il suono è quello dell'East London post 2000, classificato dagli addetti ai lavori sotto la voce Grime. Lui si chiama Wiley (aka Eskiboy) e il suo Wearing my Rolex( What would we do), oltre ad essere un tormentone, ha ridato energia ad un genere con un forte seguito underground in Uk ma poco conosciuto altrove. Ascoltare in cuffia la liquidità del basso sintetico, per credere. Un mix di breakbeat, elettronica minimale e rivisitazioni hip hop. Assieme a Dizzee Rascal, The Streets, MIA e Lady Sovereign, rappresenta una risposta molto british per quanto riguarda il suono urbano di questo decennio. Mark Ronson, non a caso, li inserisce spesso nelle sue playlist su EVR.
IL VIDEO
Il brano (Planets) non è ancora stato pubblicato, il gruppo mi è sconosciuto (Ortzroka) e l'ho scoperto grazie ai benemeriti di gbh.tv. Il regista è Dan Lowe@Partizan, giovane e già premiato. Il lavoro di synch è davvero eccellente. Fate attenzione, i primi secondi sono in nero e le immagini partono con l'ingresso delle percussioni. Il tema della liquidità e della comunicazione corporea attraverso il tattoo sono piuttosto ricorrenti
IL TRAILER
Meravigliosi credits e grafica, oltre che splendido promo per il nuovo film dei fratelli Cohen. E un cast straordinario e affiatato, almeno da queste prime immagini. Burn after reading.
IL GRUPPO
Sono talmente giovani da metter in imbarazzo. 5 teenager della provincia svedese, tutt'altro che appariscenti, in una formula power pop che contempla lo storico organo Hammond e il sintetizzatore portatile. Alla prima visione sembra quasi uno scherzo. Un pò Pippi Calzelunghe un pò simpatiche armonie retrò. In forte ascesa, con un'immagine davvero lontana dagli stereotipi delle lolite loro coetanee, Those dancing days. Nuovo singolo, Run Run, dopo il primo successo di Hitten.
Scritto alle 11:55 nella Right here, right now | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
All'età di 89 anni è morto a Cincinnati Fredric Baur, inventore della confezione cilindrica delle patatine Pringles. Ed era così fiero della sua invenzione da decidere di farla diventare la propria urna funeraria. Gli eredi hanno provveduto ad eseguire le sue volontà e ad inserirne le ceneri del loro caro nell'amato barattolo.
No, non era una Black Edition. Forse una Final Light.
Scritto alle 12:13 nella Right here, right now | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Niente retrogusto porno. I Sigur Rós si ripresentano con un nuovo disco (dal titolo sempre impronunciabile, Gobbledigook), un nuovo video di grande qualità (free download) in cui raccontano lo scenario bucolico e lo spirito dionisiaco islandese. E lo fanno anche con un widget da incollare sui blog o sulle pagine dei social network. Insomma, l'intelligenza di coniugare creatività e viralità. Del resto, i ragazzi ci sanno anche molto fare con il packaging di prodotto.
PS: Tutti quei corpi nudi, oltre a fare inevitabilmente molto anni settanta, non raccontano una dimensione finalmente lontana dall'univoco softcore artificiale dei media contemporanei?
Scritto alle 14:05 nella Respect | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Questo post trova ispirazione da una lettura, La breve favolosa vita di Oscar Wao, di Junot Diaz. Il libro è stato premiato con il Premio Pulitzer 2008, per la categoria fiction. Si tratta di un'opera intensa e divertente: la saga di una nucleo familiare originario di Santo Domingo e trapiantato nel New Jersey, costituito da personaggi a dir poco bizzarri. La scrittura è del tutto originale e anche spiazzante: c'è il realismo magico della tradizione sudamericana con viraggio pop, il culto per la dimensione fantasy e per la letteratura lo-fi (fumetti, giochi di ruolo) con annesso glossario per i non addetti ai lavori, il recupero del quadro storico dominicano con il racconto della dittatura di Trujillo e della diaspora. E un'ironia leggera che permea le vicende, spesso drammatiche, dei protagonisti. In particolare di Oscar, ciccione sfigato e grafomane, che viene sarcasticamente ribattezzato Wao per un'assonanza con il più famoso scrittore Wilde. Oscar combatte la sua battaglia quotidiana tra chili di troppo e una costante incomprensione di chi gli sta attorno. E' l'archetipo del nerd, del technogeek, del loser, così come da slang internazionale. E ripensando a questa figura, sono andato a cercare la descrizione di questi nuovi stereotipi sociali su Wikipedia. Ed è molto interessante la disamina proposta, con tutte le sfumature di significato e comportamento o la descrizione dell'aspetto fisico. E se il nerd era originariamente maschio, bianco, di intelligenza brillante ma tendenzialmente asociale, con le lenti spesse e abiti al di là del vintage, ora emerge l'equivalente al femminile: più dinamiche, orgogliosamente anti-veline e molto orientate tecnologicamente. Navigare in rete per credere: queste sono comunità molto rappresentate e vivaci, che hanno trovato nei new media e nel cinema riscossa e legittimazione. A proposito, il tatuaggio più nerd? Super Mario Bros.
Scritto alle 11:02 nella Right here, right now | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Scelti per voi:
THE FUTUREHEADS, The beginning of the twist. Primo singolo del nuovo disco, This is not the world, della band proveniente dal Nord dell'Inghilterra. Ovvero istruzioni per la produzione e l'uso di un videoclip: dallo storyboard a come effettuare le inquadrature, dal chroma-key al greenslide process, passando per trucco e trucchetti del backstage. E' il brano che sto ascoltando con maggiore frequenza in questi giorni: una potente sferzata rock con chitarre ritmiche e vibranti, percussioni molto presenti e un cantato che trascina. Il ritornello entra nella testa e si fatica a farlo uscire. Se non li conoscete, andate un pò a vedere (e sentire) la loro cover di Hounds of Love di Kate Bush (1985).
LAURA MARLING, fenomeno del cantautorato simil-folk. Ha 18 anni, è inglese e qui trovate il video del singolo Cross and Crawled per la regia di Babanuki. Trattamento molto particolare, che rende la nostra protagonista ancora più interessante, avvolgendola in un'atmosfera di fantasia, nonostante l'ambientazione puramente domestica. Carte da parati fantastiche.
WEEZER, grande idea per il lancio di Pork and beans, ultimo singolo del gruppo californiano, già noto alcuni anni fa per video brillanti. Utilizzati e ripresi i più noti video virali distribuiti da YouTube e, in alcuni casi, premiati da notorietà e riconoscimenti creativi. Tutto molto divertente e ben girato, con finale travolgente. Interessante la consacrazione di questi personaggi/autori attraverso una ulteriore estensione della loro popolarità al di là del media di partenza. E' la convergenza, baby.
Scritto alle 11:39 nella Right here, right now | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)